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Aveda è Cruelty Free


gli animali e aveda

Aveda è un brand cruelty-free. Non testiamo sugli animali e non chiediamo mai ad altri di farlo per nostro conto. I nostri prodotti sono "testati sulle persone".

Essere un brand cruelty-free è una parte importante della nostra missione di prenderci cura del mondo in cui viviamo e di chi ci vive, e lo è fin dalla nostra fondazione nel 1978.

Ci impegniamo a dare un esempio di leadership e di responsabilità sociale, che va oltre la cosmesi, abbracciando tutto il mondo.Il nostro impegno a tutelare gli animali va ben oltre i confini del laboratorio; noi lo viviamo e lo respiriamo.


I successi di cui andiamo fieri:

Nel 1989, siamo stati la prima azienda privata a firmare i Principi Ceres di responsabilità aziendale, che chiedono la salvaguardia della Terra e dei "suoi abitanti".

Sebbene i prodotti Aveda non siano certificati Vegetariani e Vegani, la grande maggioranza dei nostri prodotti continete ingredienti privi di derivazione animale. Una piccola parte invece potrebbe includere ingredienti come la cera d'api, il miele o la proteina a base di siero di latte.

Il nostro impianto di produzione di Blain, nel Minnesota, ha ottenuto la certificazione di habitat per la fauna selvatica da parte della Nation wildlife Federation, grazie ai nostri sforzi di risanamento. Infatti, su nostra richiesta, abbiamo lavorato con NWF per creare cartelli "guida con prudenza" per proteggere la fauna selvatica nel nostro campus e in altri luoghi della nazione.

Collaboriamo continuamente con Audubon Minnesota per migliorare l'habitat per la nidificazione sui territori delle nostre sedi di Blaine, in Minnesota. Questo ha portato alla costruzione di una casa per i rondoni dei camini, scatole di legno per la nidificazione delle papere, e case per gli uccellini azzurri.

Dal 2007, attraverso il nostro programma Mese della Terra, raccogliamo fondi per il risanamento delle acque.

Aiutiamo ad accrescere l'attenzione riguardo l'importanza di proteggere gli impollinatori, sponsorizzando l'Aveda Butterfly Garden all'interno del Minnesota Zoo. Aveda aiuta ad educare i bambini sull'importanza di proteggere le farfalle e altri impollinatori.

Dal 2010, abbiamo raccolto cellulari usati dei nostri dipendenti per donarli almla Recycle for Reinforset Project sposorizzato dal Minnesota Zoo. Attualmente, i finanziamenti diretti a questo programma supportano gli sforzi di conservazione del Goualougo Triangle Ape Project (GTAP) nella Repubblica del Congo.

Abbiamo sostenuto gli aiuti agli animali facendo una donazione alla Animal Humane Society, subito dopo l'uragano Katrina e alla National Wildlife Federation dopo il Disastro del Petrolio nel Golfo.

Negli ultimi dieci anni, il nostro network ha raccolto oltre 8 milioni di dollari per i movimenti locali che aiutano a proteggere le piante in via di estinzione e l'ambiente circostante, compresi gli animali che ci vivono.

Sosteniamo l' Endangered Species Act e nel 2006 abbiamo inviato più di 500.000 firme - raccolte attraverso il nostro network e i clienti - alle Nazioni Unite e la Casa Bianca perché lo sostenessero anche loro.

Pratichiamo un giardinaggio che non rechi danno alle api, nel nostro quartier generale di Blain, MN, fornendo loro un riparo e accesso a cibo privo di pesticidi.

La carta fatta a mano in Nepal che riveste i nostri set regalo è certificata Wildlife Friendly dal Wildlife Friendly Enterprise Network. Il nostro impegno ad acquistare la carta aiuta a proteggere 34.000 acri di foreste, proteggendo gli habitat per 21 specie in via d'estinzione, tra cui il lupo grigio, il leopardo delle nevi e lo yak.



 


cambiare vita in Nepal

Per nove anni abbiamo acquistato carta realizzata a mano dal Nepal per incartare i nostri set regalo. Questa bellissima carta di corteccia Lokta del Nepal ha fatto molto più che decorare i nostri packaging, ha cambiato delle vite. Nella primavera del 2015 un forte terremoto ha colpito il Nepal e milioni di persone hanno perso la loro casa. Molti sono emigrati, ma 4900* resilienti produttori di carta sono rimasti, e il nostro impegno, iniziato nel 2007, continua mentre cercano di ricostruire la loro vita e la comunità, provvedendo all'educazione dei loro figli.

La nostra carta aiuta anche la fauna selvatica. L'acquisto della carta certificata Certified Wildlife Friendly aiuta a proteggere 42.000 acri di habitat, per animali come il panda rosso e il leopardo delle nevi in via d'estinzione. Infatti, siamo la prima azienda ad acquistare carta certificata sia dal Forest Stewardship Council che dal Certified Wildlife Friendly.

 


aiuta a supportare la ricerca per il tumore al seno

Ogni anno, durante il mese della Breast Cancer Awareness, Aveda propone un'edizione limitata della nostra crema mani best seller hand relief™ e doniamo alla Breast Cancer Research Foundation® (BCRF) una parte dei proventi dalla vendita dell'edizione speciale di ogni singolo prodotto Hand Relief™. La BCRF è un'organizzazione no profit fondata nel 1993 da Evelyn H. Lauder ed è l'unica organizzazione negli Stati Uniti che si dedica interamente a finanziare la ricerca clinica e genetica sul cancro al seno negli istituti medici in tutto il paese. Per maggiori informazioni su la BCRF, visitare la pagina http://www.bcrfcure.org/.

 

SUPPORTO ALLA RICERCA CRUELTY-FREE

Le donazioni da parte di Aveda vengono utilizzate per finanziare la ricerca che non esegue test sugli animali e che indaga sulle cause ambientali e i loro legami con il cancro al seno, come l'esposizione a sostanze chimiche tossiche e inquinanti. Fino ad oggi, per molti anni, abbiamo finanziato un progetto di ricerca specifico presso la Columbia University a New York che studia le relazioni che esistono tra le esposizioni ambientali e la predisposizione genetica al cancro al seno. Fondi futuri continueranno a sostenere questo progetto o progetti simili.
 

DAI UNA MANO IN PRIMA PERSONA

Dal 2001, i contributi alla raccolta fondi per il tumore al seno sponsorizzata da Aveda hanno superato i 4,3 milioni di dollari. Questi non derivano solamente dal contributo dell'azienda, ma anche dai dipendenti e dagli ospiti che hanno l'opportunità di donare alla Breast Cancer Research Foundation® tramite attività di raccolta fondi promosse dal network Aveda durante il mese di Ottobre.


suggerimenti per la prevenzione del tumore al seno

Fallo per te stessa e per tutti coloro che ami. Semplici cambiamenti nello stile di vita e visite routinarie dal medico possono fare la differenza.  Scoprirlo in tempo può salvarti la vita - infatti, il tumore al seno localizzato, scoperto in uno stadio precoce ha un tasso di sopravvivenza del 98%.**

 

ESAMINA IL TUO CORPO
Esamina regolarmente il tuo seno e informa il tuo medico di eventuali cambiamenti.

 

FAI CONTROLLI REGOLARI
Vai regolarmente dal medico per il controllo del seno se hai tra 20 e 40 anni.
Fai annualmente la mammografia se hai dai 40 anni in su, o anche prima se sei un soggetto a rischio.

 

TIENITI IN FORMA
Mangia spesso frutta e verdura. Le fibre e le componenti antiossidanti possono aiutare.

Mantieni un peso appropriato. Il sovrappeso aumenta il rischio.

Limita il consumo di alcol e passa ad una vita più sana.

Non fumare, smetti se lo fai.

Allenati spesso. Per ridurre il rischio di tumore l'American Cancer Society raccomanda 45-60 minuti di esercizio fisico per almeno 5 giorni a settimana.

 


aveda e gli yawanawa

Gli Yawanawa, coltivatori dei bellissimi semi brasiliani rosso-arancio di uruku, lavorano come una comunità, verso la crescita e la rinascita grazie anche al supporto di Aveda.

Alle foci del Rio delle Amazzoni in Brasile, lungo l'affluente Rio Gregorio, sono situate le terre del popolo Yawanawa, una comunità indigena la cui terra d'origine comprende 92.859 ettari di foresta pluviale, radure per i villaggi lungo le rive del fiume e campi per la caccia.

La storia della fonte distintiva di Aveda per l'uruku - comunemente noto come annatto - ha inizio dal risorgere di questa comunità indigena brasiliana, il cui uso di questo vivido pigmento rosso-arancio per i tradizionali disegni del viso e del corpo ispirò Aveda quando il suo fondatore incontrò per la prima volta gli Yawanawa, più di vent'anni fa. Da allora, Aveda ha cercato di utilizzare questo materiale in vari prodotti e packaging e ha sviluppato una relazione con gli Yawanawa che ha visto molti successi e alcune importanti sfide.

 

La storia degli Yawanawa

La comunità ha faticato sin dalla fine del XIX secolo quando i coltivatori della gomma rivendicarono le terre ancestrali degli Yawanawa, svilupparono piantagioni di gomma nella foresta pluviale e costrinsero la popolazione di Yawanawa a lavori forzati. Durante questo periodo, i missionari tentarono anche di convertirli al cristianesimo sopprimendo la loro cultura e i loro riti tradizionali. Per generazioni gli Yawanawa hanno lottato per mantenere intatta l'identità della loro comunità e conservare tradizioni secolari. Mentre il mercato della gomma naturale diminuiva verso la metà del 20 ° secolo, molti Yawanawa - che erano diventati dipendenti dalle consistenti entrate in contanti e meno dalla caccia e dall'agricoltura tradizionali - lasciarono i loro villaggi per trovare lavoro nelle città moderne del Brasile, portando ulteriormento allo stremo la loro cultura tradizionale.

I primi segnali di cambiamento positivo arrivarono nel 1984 quando i missionari scelsero un giovane di nome Biraci Brazil che si unisse alla loro missione. Membro nativo dello Yawanawa, Biraci fu inviato nella vicina città di Rio Branco per studiare. Lì scoprì delle leggi che garantiscono i diritti per le popolazioni indigene e un'agenzia governativa creata per sovrintendere agli affari indigeni. Biraci tornò alla comunità con le prove della legittima proprietà del suo popolo sulla terra e guidò gli Yawanawa nella lotta per riconquistarla. Nel 1987, Biraci fu eletto capo della tribù e successivamente permise alla comunità di ottenere l'indipendenza dall'industria della gomma e dai missionari.

A causa della crescente dipendenza dai redditi in contanti che si erano sviluppati nel corso di quasi un secolo, divenne importante per gli Yawanawa sviluppare delle modalità per raggiungere l'indipendenza economica in modo che i membri della comunità potessero tornare nella loro patria e ristabilire le tradizioni e la cultura tribali.
 

La relazione tra Aveda e gli Yawanawa

Fu nel contesto di questa necessità che Aveda e gli Yawanawa si unirono per la prima volta attraverso un incontro tra Biraci e Horst Rechelbacher, fondatore di Aveda, alla prima conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e lo sviluppo, a Rio de Janeiro, in Brasile, nel 1992.

Il pigmento di uruku, che proviene dai semi di un frutto a punte, è vitale per la vita spirituale e culturale degli Yawanawa. Li aiuta ad esprimere la propria individualità e, per le cerimonie speciali, dipingono la pelle con intricati motivi geometrici che sono simboli tribali significativi o strofinano l'uruku uniformemente sui loro corpi. Ogni disegno è unico e ogni persona è un artista. Questo uso creativo e bellissimo di un ingrediente ampiamente disponibile ha portato Aveda ad avvicinarsi agli Yawanawa come fonte speciale di approvvigionamento dell'annatto.

Mentre il pigmento annatto è un colorante alimentare economico commercializzato da altri in aree tropicali, Aveda ha scelto di lavorare con questa comunità per l'impegno a sostenere l'agricoltura tradizionale e per aiutare a proteggere le culture indigene e la loro profonda saggezza, come la conoscenza minuziosa dei prodotti botanici.

La conversione dall'uso tribale tradizionale di un raccolto di tipo selvatico a una materia prima coltivata non è stato un processo facile. Durante i primi 10 anni la produzione di uruku è stata scarsa. Mentre le capacità di produzione e di elaborazione venivano sviluppate e perfezionate è stato identificato un processore di terze parti. Anche in questo periodo, nella comunità,  ha avuto luogo un cambiamento di direzione e Tashka Yawanawa, un giovane membro della tribù che studiava economia in una città vicina, è stato selezionato dagli anziani della tribù per succedere a Biraci.

Durante gli anni 2000, sotto la guida di Tashka, sono stati fatti molti progressi grazie all'ulteriore ristabilimento della cultura tradizionale, all'assistenza sanitaria moderna, ai miglioramenti della sicurezza alimentare e, cosa più importante per la tribù, alla garanzia della titolarità ufficiale delle loro terre tradizionali. Durante questo periodo, gli Yawanawa furono in grado di fornire ad Aveda una fonte costante di uruku da utilizzare in vari prodotti cosmetici e packaging. Tuttavia, nel 2008, si è verificata una divisione della leadership. Sebbene gli Yawanawa rimangano fermamente impegnati e unificati sulla conservazione della terra, alcuni Yawanawa ora seguono Biraci, e alcuni seguono Tashka.


Benefici - e sfide - derivanti dalla Relazione

Gli Yawanawa citano molti successi ottenuti grazie al supporto di Aveda durante gli anni di questa relazione:

• Ristabilire e rafforzare la cultura tradizionale degli Yawanawa, sostenuta dalla pubblicazione del primo libro nella loro lingua madre e dalla produzione di un video - “Yawa” - che racconta al mondo la loro cultura.

• Diversi sviluppi della comunità, tra cui: una piantagione di uruku in una nuova comunità, Novo Esperança, attrezzature per la lavorazione dell'uruku, scuole, assistenza educativa per gli studenti, un dispensario sanitario per curare la malaria, pozzi d'acqua potabile forniti grazie ai fondi raccolti durante il Mese della Terra, miglioramento della sicurezza alimentare tramite nuove pratiche agricole e, recentemente, finanziamenti per un programma di conversione dei motori in motori a bio-diesel per il trasporto fluviale.


Per Aveda la relazione ha generato anche molti vantaggi; tra cui

• Imparare a lavorare con le comunità tradizionali, che è diventata una componente chiave delle relazioni della supply chain di Aveda;

• Essere più coinvolti ed avere maggiori conoscenze in merito alle culture indigene di tutto il mondo grazie all'impegno delle Nazioni Unite;

• Poter vedere gli Yawanawa progredire e condividere questo progresso con i nostri clienti;

• Integrare i loro materiali tradizionali e disegni artistici nei prodotti e nei packaging.


La relazione ha anche affrontato una serie di sfide nel corso degli anni:

• La conversione dall'uso tribale tradizionale di un raccolto di tipo selvatico a una materia prima coltivata non è stato un processo facile.  Durante i primi 10 anni la produzione di uruku è stata scarsa. Mentre le capacità di produzione e di elaborazione venivano sviluppate e perfezionate è stato identificato un processore di terze parti.

• L'obiettivo originale di aiutare gli Yawanawa a sviluppare business sostenibili non è stato realizzato, in gran parte a causa della loro remota ubicazione e del difficile accesso ai mercati potenziali.

• La produzione di uruku è stata interrotta a causa della divisione della leadership nel 2008. I villaggi che hanno scelto di seguire Tashka si sono organizzati in una nuova cooperativa denominata Associação Sóciocultural Yawanawa (ASY) che ha lavorato allo sviluppo di una nuova fornitura di uruku per Aveda. Durante questo periodo Aveda non ha ricevuto uruku raccolto dagli Yawanawa per l'uso nei suoi prodotti e ha dovuto dipendere da un fornitore diverso.


Nonostante questa relazione ha dovuto affrontare delle sfide, nel tempo continua ad evolversi ed è la storia emozionante di un'azienda e di una comunità indigena che lavorano insieme per aiutare a proteggere la foresta pluviale ancestrale e la biodiversità in Amazzonia.
 

Guardare al Futuro

Aveda continua a supportare lo sviluppo di una nuova fornitura di uruku da parte delle comunità che formano l'Associação Sóciocultural Yawanawa (ASY), per ripagare tali comunità per l'utilizzo dei diritti di immagine nelle comunicazioni di marca e per finanziare altri progetti comunitari. Contemporaneamente Aveda sta lavorando con la popolazione Yawanawa per identificare opportunità future al fine di raggiungere la vera sostenibilità e indipendenza economica. Sebbene ancora all'inizio di questo processo, le opportunità per loro di ricevere pagamenti per i "servizi all'ecosistema" - per la protezione della loro foresta incontaminata – per esempio il ritiro del carbonio, lo spartiacque e la protezione della biodiversità – vengono esplorate insieme. Aveda continuerà a collaborare e sostenere tutti gli Yawanawa per ottenere un risultato di successo a lungo termine per quella che è stata una relazione ventennale davvero notevole.

 

* L'acquisto di carta di Aveda ha aiutato 4900 produttori di carta a guadagnare un reddito da giugno 2015 a giugno 2016

** La sopravvivenza relativa a 5 anni per le donne con diagnosi di carcinoma della mammella localizzato (cancro che non si è diffuso ai linfonodi o in altre sedi al di fuori della mammella) è del 98%; se il tumore si è diffuso ai linfonodi vicini (stadio regionale) o ai linfonodi o agli organi distanti (stadio distante), il tasso di sopravvivenza scende all'84% o al 24%, rispettivamente. Fonte: www.bcrfcure.org/breast-cancer-statistics